L'ipertensione arteriosa è una condizione caratterizzata da valori persistentemente elevati della pressione sanguigna. Si classifica come lieve (140-159/90-99 mmHg), moderata (160-179/100-109 mmHg) o grave (≥180/110 mmHg). Spesso asintomatica, può manifestarsi con mal di testa, vertigini e affaticamento.
I principali fattori di rischio includono età avanzata, obesità, sedentarietà, stress, fumo e predisposizione genetica. La diagnosi precoce è fondamentale per prevenire complicanze cardiovascolari gravi.
Il monitoraggio regolare della pressione arteriosa e l'aderenza terapeutica sono essenziali per il controllo ottimale della patologia.
L'insufficienza cardiaca è una sindrome clinica in cui il cuore non riesce a pompare sangue sufficiente per soddisfare le esigenze dell'organismo. Si distingue in insufficienza sistolica (ridotta contrattilità) e diastolica (alterato rilasciamento). Può essere acuta o cronica, con diversi gradi di severità.
I sintomi principali includono dispnea da sforzo o a riposo, edemi agli arti inferiori, affaticamento, ortopnea e nicturia. La diagnosi viene confermata attraverso ecocardiogramma ed esami di laboratorio specifici.
La gestione quotidiana richiede controllo del peso, limitazione del sodio, attività fisica moderata e aderenza scrupolosa alla terapia prescritta dal cardiologo.
Le aritmie cardiache rappresentano alterazioni del ritmo normale del cuore, manifestandosi in diverse forme cliniche. I tipi principali includono la fibrillazione atriale, caratterizzata da battiti irregolari e rapidi degli atri, le tachicardie con frequenza cardiaca superiore a 100 battiti al minuto, e le bradicardie con frequenza inferiore a 60 battiti al minuto.
È necessario richiedere immediato intervento medico in presenza di palpitazioni persistenti, dolore toracico, dispnea o perdita di coscienza. I farmaci antiaritmici si classificano in quattro classi principali:
Gli anticoagulanti come Warfarin e Apixaban sono essenziali nella fibrillazione atriale per prevenire eventi tromboembolici e ictus.
La cardiopatia ischemica comprende l'angina pectoris, caratterizzata da dolore toracico transitorio, e l'infarto del miocardio, evento acuto con necrosi del tessuto cardiaco. I fattori di rischio includono elementi non modificabili come età, sesso e familiarità, e modificabili quali ipertensione, diabete, dislipidemia e fumo.
Il trattamento prevede diverse categorie farmacologiche:
La prevenzione secondaria richiede modifiche dello stile di vita, includendo dieta mediterranea, attività fisica regolare, cessazione del fumo e controllo del peso corporeo, associate alla terapia farmacologica ottimale.
I disturbi del colesterolo rappresentano uno dei principali fattori di rischio cardiovascolare. Il colesterolo LDL ("cattivo") dovrebbe mantenersi sotto i 100 mg/dl, mentre l'HDL ("buono") sopra i 40 mg/dl negli uomini e 50 mg/dl nelle donne. I trigliceridi dovrebbero rimanere sotto i 150 mg/dl secondo le linee guida italiane.
I farmaci ipolipemizzanti includono statine di diverse generazioni (atorvastatina, rosuvastatina, simvastatina), ezetimibe per ridurre l'assorbimento intestinale del colesterolo, e fibrati come fenofibrato e gemfibrozil per il controllo dei trigliceridi. Gli integratori naturali come omega-3 e riso rosso fermentato offrono supporto aggiuntivo nella gestione lipidica.
La dieta mediterranea, ricca di olio extravergine d'oliva, pesce, frutta e verdura, rappresenta il cardine della prevenzione e del trattamento delle dislipidemie.
La prevenzione cardiovascolare si basa sulla modificazione dei fattori di rischio controllabili. Un'alimentazione equilibrata, ricca di frutta, verdura e cereali integrali, abbinata a regolare attività fisica di almeno 150 minuti settimanali, costituisce la base della prevenzione primaria.
Gli integratori cardiovascolari supportano il benessere del sistema circolatorio: magnesio e potassio per la pressione arteriosa, coenzima Q10 per la funzione mitocardiaca, omega-3 per la protezione antinfiammatoria, antiossidanti come vitamina E e selenio contro lo stress ossidativo.
Il monitoraggio periodico attraverso controlli medici regolari e l'aderenza terapeutica sono fondamentali per il successo del trattamento cardiovascolare a lungo termine.